Comprare il drone è la parte facile. Tra il giorno dell'ordine e il primo ettaro trattato in regola c'è una sequenza di passaggi — registrazioni, attestati, assicurazione, documenti operativi, autorizzazioni — che nessuno vi consegna in ordine. Questa guida è quell'ordine: la trafila completa, passo per passo, con ciò che serve davvero a ogni gradino.
Passo 0 — Capire in che categoria opererete
Il quadro europeo (Reg. (UE) 2019/947) divide le operazioni in tre categorie: Open, Specific e Certified. Per un drone agricolo la questione si chiude in fretta:
- La categoria Open ammette solo droni sotto i 25 kg, in vista (VLOS), lontano dalle persone — e mai lo spandimento di materiale. Un Agras T50 al decollo supera abbondantemente i 25 kg.
- Qualunque operazione di irrorazione, semina o lancio con un drone agricolo ricade quindi nella categoria Specific, che richiede o una dichiarazione su scenario standard (STS), o un'autorizzazione operativa basata su valutazione del rischio (SORA), o l'adesione a un PDRA (scenario di rischio predefinito).
Dentro la Specific, la scala è progressiva: STS è la porta d'ingresso dichiarativa, il PDRA una via intermedia, l'autorizzazione SORA il percorso completo per operazioni fuori scenario.
Passo 1 — Registrarsi come operatore UAS su d-flight
Ogni operatore (persona o azienda) si registra sul portale d-flight, ottiene il codice operatore e lo appone sul drone (QR code). Senza questo codice non esiste nessun passo successivo: è l'identità con cui firmerete dichiarazioni, polizze e autorizzazioni.
Se il drone ha un requisito di registrazione individuale (serial number in categoria Specific), anche il mezzo va censito.
Passo 2 — Gli attestati del pilota
Dipendono da dove volete arrivare:
| Attestato | Cosa permette | Come si ottiene |
|---|---|---|
| A1/A3 | La base: operazioni Open lontano dalle persone | Corso ed esame online d-flight |
| A2 | Open vicino alle persone (con droni marcati) | A1/A3 + autoapprendimento pratico + esame presso ente riconosciuto |
| STS (teorico + pratico) | Operare negli scenari standard STS-IT/STS-EU | Esame teorico presso ente riconosciuto ENAC + skill test pratico |
Per lo spraying agricolo in STS servono gli attestati STS. In un'operazione autorizzata (SORA), i requisiti di competenza li definisce l'autorizzazione stessa.
Passo 3 — L'assicurazione RC
Obbligatoria per qualunque operazione: il Reg. (CE) 785/2004 fissa i massimali minimi in funzione della massa del mezzo. Due accortezze che in campo fanno la differenza:
- la polizza copre il singolo drone identificato (seriale in polizza): se avete tre mezzi, servono tre coperture;
- verificate che l'uso dichiarato includa il trattamento/spandimento, non solo la ripresa aerea.
Passo 4 — Il drone giusto per lo scenario giusto
Gli scenari standard richiedono droni con marcatura di classe: C5 per STS-01 (VLOS su area controllata a terra), C6 per STS-02 (BVLOS con osservatori). Un drone senza marcatura può in alcuni casi raggiungere la C5 tramite kit di conversione certificato dal costruttore — il marchio arriva dal kit, e conta il doppio marchio (classe del drone + classe del kit).
Fuori dagli scenari standard (autorizzazione SORA), la marcatura di classe non è un prerequisito: contano i requisiti tecnici fissati dalla valutazione del rischio (contenimento, FTS, mitigazioni).
Passo 5 — I documenti operativi
È qui che la pratica si vince o si perde. Il cuore è il Manuale delle Operazioni (MO): descrive organizzazione, mezzi, procedure normali e di emergenza, aree, manutenzione, formazione. Attorno al MO gravitano:
- ConOps e valutazione del rischio (per le operazioni autorizzate: SORA con GRC/ARC → SAIL → OSO);
- registri: voli, manutenzione, tempi del team (i formati logbook che ENAC si aspetta);
- attestati e scadenze di ogni pilota;
- per lo spraying: QdCA (quaderno di campagna) e registro dei trattamenti, oggi su tracciato digitale.
La dichiarazione STS o l'istanza di autorizzazione si presentano a ENAC con questo pacchetto. Ricordate anche l'occurrence reporting: gli eventi rilevanti vanno segnalati nei termini regolamentari (72 ore; 60 minuti per i casi più gravi).
Passo 6 — Prima di ogni missione
Essere in regola non è un timbro una tantum. Prima di ogni volo contano: geo-zone del giorno (d-flight), NOTAM, meteo, stato di batterie e mezzo, scadenze di attestati e polizza, e — per lo spraying — etichetta del prodotto, buffer e condizioni del campo.
Come Agrifly comprime la trafila
Agrifly è costruita esattamente su questa sequenza: inserite azienda, team, flotta e aree una volta sola; la piattaforma genera i documenti nel formato che ENAC si aspetta (MO, registri, checklist — oltre 100 tipi gestiti), tiene le scadenze e dà un GO/NO-GO operativo prima di ogni missione, geo-zone incluse.
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Bibliografia
Fonti primarie
- Reg. (UE) 2019/947 e Reg. (UE) 2019/945, testi consolidati
- ENAC, Regolamento UAS-IT
- EASA, Easy Access Rules for UAS
- Reg. (CE) 785/2004 (assicurazione)